martedì 24 febbraio 2009

Damien* - Fix it

Mentre il mio gruppo del momento sta preparando il secondo lavoro, ecco il video di Fix it , uno dei migliori pezzi di Mart/Art:

venerdì 20 febbraio 2009

Marco Paolini - Miserabili Io e Margaret Thatcher



Al solito ero impreparato, ma apposta, come quando vado a vedere un film...
Non leggo mai la trama, almeno non per intero, semplicemente per farmi sorprendere.
Di questo spettacolo teatrale conoscevo solo gli interpreti.
Marco Paolini famoso attore ormai da anni monologhista su argomenti diversi tra loro (Vajont, Sergente nella neve,Ustica) ma sempre all'interno di quello che si puo' definire un "teatro civile".
I Mercanti di Liquore ottimo terzetto di estrazione De Andreiana , con ottimi dischi di sapore folk italiano alle spalle(a proposito quando il nuovo?).Sono anni che collaborano con Paolini, immettendo quella vena musicale che da' ritmo ai mille argomenti che tira fuori l'attore.
Si' perche' a differenza degli altri monologhi 'civili' monotematici in questo spettacolo si parte da spunti di vita passata, economia, fisica e tanto altro ancora per discutere , contestualizzare e rivelare fatti che gia' si sanno.
Paolini e' veramente bravo anche a coinvolgere il pubblico a tenerlo in mano e presentargli verita' che abbiamo davanti agli occhi ma facciamo finta di non vedere.
Da' voce al 'vecio', al fanciullo e al padre che sono in lui.
L'unico appunto sono i duetti con i 'mercanti', ecco li' Paolini mostra il suo limite, di lasciar cantare chi lo fa di mestiere... ma son sottigliezze.
Da non perdere se capita in zona.
Ah grazie sig.ra Thatcher!

giovedì 19 febbraio 2009

Morrissey - Years Of Refusal - 2009



Provoca, già la copertina lo fà.
Moz ha sempre trovato un gusto perverso nel "colpire". Non mi piace, non mi piace come tiene il bellissimo bimbo, si vede che non e' un gesto che ha fatto molte volte e' impacciato, il tenerlo cosi' basso e' un gesto di machismo, poi lo sguardo da superiore, da inglese orgoglioso(di che?). Se poi si pensa al side of the road in cui si trova, la provocazione e' completa. Ma forse e' questo che me lo ha sempre reso interessante. Questo essere sempre sopra a tutto, fregandosene, mandando a farsi fottere chi non gli andava, spaccando e ricreando(si) dalle ceneri.
Gia' il ritorno da anni difficili e di rifiuti era stato un fulmine, You are a quarry e' un album con bellissimi pezzi dove la classe(soprattutto nei live) deborda e inonda chi lo ascolta.
Il penultimo lavoro non mi aveva trovato troppo esaltato, anzi l'avevo trovato un po' deludente. In quest'ultimo capitolo ritrovo Morrissey fresco e potente come non mai e gia' nella prima 'Something Is Squeezing My Skull' il sound e' potente, l'aggressione continua con Mama Lay Softly On The Riverbed e Black Cloud, per poi accarezzare con il singolo(cosa c'entra con il resto dell'album???) I'm Throwing My Arms Around Paris.
Il sound riprende forme a spigoli in All You Need Is Me per poi scorrere tra brani che avvolgono e aggrediscono.
Non tutto sembra viaggiare per il verso giusto, qualche caduta di tono c'e' , ma nel complesso non delude. Morrissey ha dalla sua che ha sempre dei testi non banali, che alle volte prevaricano il sound. Da ascoltare, spero dal vivo e presto!

Morrissey - Something Is Squeezing My Skull

mercoledì 18 febbraio 2009

After...goodbye?

da repubblica:
"escono Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi"
ah ah ah ah ah
Godo(Godano?)

martedì 17 febbraio 2009

lunedì 16 febbraio 2009

Derek Trucks - Already Free



Sorprendentemente fresco e compatto.
Non c'era da aspettarselo da un chitarrista solo trentenne con un curriculum come il suo: a vent'anni membro The Allman Brothers Band e solido compositore per il suo progetto solista della Derek Trucks Band. Quindi cosa aspettarsi? Cavalcate epiche e chilometriche di assoli? e invece no! Derek riserva un piccolo insieme di brani che toccano il cuore e l'anima(!) blues. Already Free e' molto vario, registrato a Jacksonville, Florida, si va dalla cover di Bob Dylan “Down In The Flood” (imperdibile) ai brani come “Down Don't Bother Me” e “Get What You Deserve” in cui spicca la voce di Susan Tedeschi(nota cantante nel giro blues USA) , davvero toccanti.


Qui sotto Down in the Flood live.