Il 26 Febbraio, 78esimo compleanno del compianto uomo in nero, uscira' il sesto, pare definitivo, capitolo della serie American Recordings. Tra i partecipanti: Benmont Tench e Mike Campbell degli Heartbreakers, Matt Sweeney , Jonny Polonsky, Scott e Seth Avett degli Avett Brothers(da ascoltare!). Al solito cover varie . Tra gli autori: Sheryl Crow, Kris Krisofferson e Tom Paxton. Aspettando il cofanetto di tutti e sei insieme...
Finora ho visto il film, ho letto il fumetto e ho ascoltato best e live di questo uomo, questo monumento del country/folk americano. Questo libro mette in evidenza un lato poco scrutato: il lato religioso.Si passa dalle radici battiste alle svarionate per i santoni fino alle contradizioni che hanno accompagnato tutta la carriera e la vita del cantante. La figura di June Carter e del padre , così rilevanti nella vita e nell'ispirazione, passano in secondo piano. Alcune scelte discutibili sono l'iniziale descrizione delle registrazioni del video di hurt(bellissimo e struggente), per poi quasi ripetersi nel finale, e nello scavare troppo in quello che probabilmente era solo una scelta dettata delle situazioni e dalle opportunita' ossia la tossicodipendenza . Pero' nel complesso però il racconto è onesto e ricco di spunti ancora sorprendono. Momenti incredibili e folli o di grande umanità e umiltà . Anche i più profondi conoscitori di J.R.Cash saranno soddisfatti.
Johnny Cash - Folsom Prison Blues (live at S.Quentin)
Questo fumetto e' stato disegnato e ideato dal tedesco Reinhard Kleist. Notissimo in Germania, ignoto da noi. E' la storia del Man in black : Johnny Cash. Niente di didascalico niente di ovvio. Si inizia con un uomo che entra in Reno(Nevada) , cerca un tizio, lo uccide, lo guarda morire e si fa arrestare e va in galera. Naturalmente ,come chiunque e' bene che sappia, e' la rappresentazione grafica di quella Folsom Prison Blues che rese eterno JR Cash(si si insieme a I walk the line e altre mille). Di elaborazioni di questo tipo ce ne sono diverse nel libro. Ogni tanto la narrazione si interrompe, magari all'inizio di un concerto, e inizia una storia parallela che racconta un brano. La storia si snoda tra il Johnny bambino con la tragedia della morte del fratello e delle difficolta' della famiglia ,il frettoloso matrimonio con Vivian, il militare in Germania e l'incontro con June Carter , alla disintossicazione dalle anfetamine e alcool che fino a quel momento lo avevano 'aiutato' ad andare a tutta velocita'(300 concerti all'anno!!!) per poi rinascere con il concerto alla Folson Prison e a San Quentin poi. Il finale e' dedicato a quelle american recoding session con Rick Rubin e a quella Hurt che emoziona e rattrista.
La storia e' narrata da Glen Sherley, il galeotto di Folsom fan di Cash, che riusci' a fargli avere una sua canzone poi eseguita durante il celeberrimo concerto.
Il tratto e' deciso, si vede che Kleist e' abituato a scene d'azione, le sue tavole sembrano sempre vive, vibranti mai dome...come Johnny? Ah un'ultima cosa... non c'entra nulla o quasi con il film con Joaquin Phoenix... questo fumetto e' uscito dopo ma ideato prima! Forse grazie al film lo possiamo leggere in italiano.
Reinhard Kleist I see a darkness (Johnny Cash) Black velvet editore 16 euro