Per essere la MIA prima volta non è male...
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venerdì 25 gennaio 2013
giovedì 20 dicembre 2012
Next gigs...
I prossimi impegni sempre che i Maya non ci mettano lo zampetto:
| 20/12/2012 | Barbara Cavaleri | Cicco Simonetta | Milano |
| 20/12/2012 | News For Lulu + Dust | Ohibò | Milano |
| 20/12/2012 | Roberto Angelini | Biko | Milano |
| 11/01/2013 | Iori's Eyes | Centro esposizioni | Lugano |
| 12/01/2013 | Diaframma | Twiggy | Varese |
| 18/01/2013 | Offlaga Disco Pax | Circolone | Legnano(MI) |
| 25/01/2013 | Giardini di Mirò | Studio Foce | Lugano |
| 25/01/2013 | Jonas David | All'1e35 circa | Cantù(CO) |
| 28/01/2013 | Matt Elliott + Alessandro Grazian | Teatro Martinitt | Milano |
| 30/01/2013 | Umberto Maria Giardini | Teatro Martinitt | Milano |
| 15/02/2013 | Dinosaur Jr | Bloom | Mezzago(MI) |
| 18/02/2013 | Jonas David | Twiggy | Varese |
| 18/02/2013 | The Raveonettes | Tunnel | Milano |
| 19/02/2013 | Sigur Ros | Forum | Assago(MI) |
| 20/02/2013 | Glen Hansard | Limelight | Milano |
| 18/03/2013 | Black rebel Motorcycle Club | Magazzini Generali | Milano |
lunedì 3 settembre 2012
A perfect Day Festival
Ci vuol coraggio a chiamare "A perfect Day" un festival. Coraggio per la colta citazione e coraggio perchè il tutto deve essere perfetto.
Premessa dovuta: i primi due giorni non sono andato , il terzo ho visto ALT+J, dEUS, Mark Lanegan & Sigur Ros alternarsi sul palco.
Personaggi di 4 nazioni diverse(UK, Belgio,USA e Islanda) , 4 set totalmente diversi, 4 approcci per nulla simili tra loro.
Inizio dall'inizio: ingressi nr 2, uno affollatissimo l'altro con nessuno . "L'altro" era solo per chi aveva o un accredito o andava a prendersi il biglietto pagato online eh vabbe'.
Visto che il giorno prima c'era stata pioggia, il prato del bel castello è stato trasformato, grazie ad un'abbondante riversamento di sabbia, in una enorme lettiera del gatto che ha emana quel buon odore acre tipico di quando il felino di turno ci ha fatto pipì.
Eh vabbè
Un unico palco, 4 set con cambio totale di luci, strumenti e sfondi, risultato 40 minuti se va bene tra un cambio e l'altro e di conseguenza quasi 8 ore in piedi per 4 concerti da poco piu' di un'ora.
Reparto cucina e ristoro inavvicinabile dopo le 18 causa soli 2 cassieri e file infinite.
Per fortuna due panini me li ero portati...
Per fortuna è stato nuvolo e non ha picchiato il sole...
Per fortuna i set (a parte gli ALT+J quasi scolastici)sono stati sorprendenti (i dEUS, Tom Barman
ebbro), tesi (Mark Lanegan solito asciutto macigno) e favolosi (Sigur Ros santiddio!).
Troppi "per fortuna"...
Odio i festival italiani, ma amo i gruppi che portano, cosa non si fà per amor?
lunedì 23 luglio 2012
Bon Iver Ferrara Motovelodromo
Uno dei concerti migliori di quest'anno. L'eccezionale artista sul palco ha fatto tutto quello che doveva: ditruggere i nostri cuori per poi ridarceli migliori. Il sing along di questo brano sotto(Wolves) è stata l'apice emotivo del concerto, rimarrà per un bel po' un bellissimo ricordo. A Ottobre si replica!
Bon Iver - The Wolves
lunedì 9 luglio 2012
Pearl Jam Berlin Concerts 2012
Due concerti da ricordare , come si puo' vedere dalle 2 setlist:
Pearl Jam Concert Setlist at O2 World, Berlin on July 4, 2012 | setlist.fm
Pearl Jam Concert Setlist at O2 World, Berlin on July 5, 2012 | setlist.fm
Rarità e pezzi storici e un bel "grazie Italia...vaffanculo" al minuto 5:47 del filmato qui sotto, suggellano una doppietta di 58 canzoni (di cui almeno 50 diverse) di sudore e divertimento.
Pearl Jam - Yellow Ledbetter Live @ Berlin O2 World July 5th 2012
Pearl Jam Concert Setlist at O2 World, Berlin on July 4, 2012 | setlist.fm
Pearl Jam Concert Setlist at O2 World, Berlin on July 5, 2012 | setlist.fm
Rarità e pezzi storici e un bel "grazie Italia...vaffanculo" al minuto 5:47 del filmato qui sotto, suggellano una doppietta di 58 canzoni (di cui almeno 50 diverse) di sudore e divertimento.
Pearl Jam - Yellow Ledbetter Live @ Berlin O2 World July 5th 2012
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mercoledì 20 giugno 2012
Giorgio Canali @Carroponte Sesto San Giovanni
| Fatevi Fottere! |
Ieri sera Giorgio Canali. Un esempio di anarchia e coerenza incredibili. Un concerto anarco-punk-rock .
Sguaiato nel suonare e nel cantare ci si rende conto realmente che il palco "è l'unico posto dove mi sento vivo".
Incredibile come i suoi testi riescano ad essere poetici e aggressivi allo stesso tempo. Bestemmie , urla , insulti c'e' stato tutto, tutto c'entrava, non poteva essere diverso.
D'ora in poi sarà facile rivedermi lì sotto.
Ah durante le ballate (di merda (cit)) :"niente accendini non siamo da Baglioni , se volete andate a vedere lui e non venite a rompere i coglioni a me".
Giorgio Canali - Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio
mercoledì 23 maggio 2012
Next Gigs...
Next Gigs:
04/06 Death cab for Cuties - Alcatraz - Milano
07/06 Bruce Springsteen - Stadio Meazza - Milano
15-17/6 MI Ami - Segrate(MI)
19/06 Giorgio Canali - Carroponte - Sesto San Giovanni(MI)
21/06 Patrick Wolf - Carroponte - Sesto San Giovanni(MI)
29/06 Tom Petty - Lucca
01/07 Radiohead - Parco delle cascine - Firenze
03-06/07 Pearl Jam - O2 Arena - Berlino
10/07 Morrissey - Teatro Arcimboldi - Milano
12/07 Paul Weller - Castello di Vigevano
14/07 Ex otago + Lo stato sociale - Gazzada(VA)
18/07 Ben Harper - Castello di Vigevano
19/07 Bon Iver - Ferrara
20/07 XAVIER RUDD + F.CAMMARATA - Carroponte - Sesto San Giovanni(MI)
22/07 Vinicio Capossela - Carroponte - Sesto San Giovanni(MI)
25/07 Tre Allegri Ragazzi Morti - Magnolia - Segrate (MI)
27/07 Pan del diavolo - Carroponte - Sesto San Giovanni(MI)
lunedì 13 febbraio 2012
NetxNextNetxNextNetxNextNetxNext
Next gigs:
18/02 Sick Tamburo - Ideal Pub - Magenta(MI)
23/02 Maria Antonietta - Circolo magnolia - Segrate(MI)
24/02 St. Vincent - Tunnel - Milano
08/03 Wilco - Alcatraz - Milano
09/03 Wilco - Estragon - Bologna
22/03 Offlaga Disco Pax - Bitte - Milano
25/03 Mark Lanegan - Alcatraz - Milano
14/04 Gomez - Magazzini Generali - Milano
22/04 Nicolò Carnesi - Twiggy - Varese
giovedì 19 gennaio 2012
Notwist @ Magazzini Generali Milano , 19 gennaio 2012
Primo "vero" concerto dell'anno, nel senso che c'erano qualche centinaio di persone con me. In realtà è il quarto ma vabbe' il primo 'classico' insomma.
Da quando uscì Neon golden nel 2002 che speravo di riuscire a vedere il quintetto di Monaco di Baviera. Sia per la rarefazione della loro attività sia i casi della vita ci sono riuscito solo 10 anni dopo e ai famigerati mag. gen.
Mi aspettavo montagne di elettronica e qualche chitarra sparsa e timida.
Tutt'altro invece . Un suono corposo con chitarra, tastiere e diavolerie varie condite con delle buone dosi di effetti ha travolto tutti.
La voce di Markus Acher riesce ad emozionare come poche volte mi e' successo.
Semplice e diretta con tante dissonanze che la frase "la musica classica ricerca il bello, nel rock non serve" che mi disse Fabrizio Coppola è la "prova provata" di quello che ho sentito ieri.
Spesso le dissonanze è cio' che serve per far quadrare il pezzo , come gli archi sui vibrafoni o le sorprendenti evoluzioni di 'Shaggy' (Martin Gretschmann) che con un paio di telecomandi(???) bianchi gestisce la console del programming.
Tutte o quasi le tracce di Neon Golden intercalate alle perle sparse nella loro piccola discografia hanno mostrato tutto il bello che ci puo' essere nella misteriosa musica chiamata indie. Pick up the phone, Neon Golden e il vertice raggiunto con una Consequence struggente hanno aperto e idealmente chiuso il discorso. Saranno germanici ma il cuore lo aprono veramente.
The Notwist - Consequence
mercoledì 21 dicembre 2011
Nuovo anno...
...vecchi vizi...
18-gen Notwist - Magazzini Generali - Milano
30-gen Black Keys - Alcatraz - Milano
08-mar Wilco - Alcatraz - Milano
09-mar Wilco - Estragon - Bologna
25-mar Mark Lanegan - Alcatraz - Milano
07-giu Bruce Springsteen - San Siro - Milano
24-giu Tom Petty - Hallenstadium - Zurigo
29-giu Tom Petty - Piazza napoleone - Lucca
01-lug Radiohead - Parco delle capannelle - Firenze
04-lug Pearl Jam - O2 arena - Berlino
martedì 29 novembre 2011
Low - Magazzini Generali Milano 28 nov 2011
Purtroppo per me sono un fan dell'ultimo minuto del terzetto di Duluth, Minnesota(ma non era il posto da dove viene un certo mr Zimmerman?).
Prima dell'uscita dell'ultimo lavoro, "C'mon" , non li avevo mai apprezzati.
Ma alle volte basta poco, mi sono innamorato dal primo singolo "Try to sleep" fin dal primo ascolto.
I Low fanno musica essenziale(low-core viene definita), allungano parole e note creando un'atmosfera a volte turbolente(o turbata) a volte commovente.
Ad Austin non me li sono persi e per nulla lo avrei fatto e lo stesso , per un gran colpo di fortuna , mi è successo ieri sera.
Dopo un breve set dei buoni ed emozionati Emily Plays di Pavia, terra fra le più fertili per l'indie italiano, poco prima delle 22, arrivano i Low. Palco essenziale Alan Sparhawk e Mimi Parker si dividono i brani , sempre piu' 'profondi' , l'uno alle 6 corde(che continuerà ad accordare per tutto il set) e l'altra alla batteria suonata in piedi.Il bassista Steve Garrington sostiene le parti piu' profonde del suono in modo semplice , dando profondità al suono . La set-list saccheggia l'ultimo lavoro, con qualche riarrangiamento che non fa altro che sviscerare ancora di piu' i contenuti dei bellissimi pezzi: "Try to Sleep","Nothing But Heart","Especially Me" si fondono con brani storici come "Sunflower" emozionante fino alle lacrime.
Alla fine sarà un'ora e venti di emozioni... sì qualche concessione in più poteva esserci se non altro perche' dal silenzio che si respirava ad ogni brano sembrava di essere a teatro e non è ovvio per un posto come i Magazzini Generali...
Low - Sunflower @ SXSW 2011
giovedì 17 novembre 2011
Knopfler + Dylan - Forum Assago - 14 nov 2011
Un po' nerd ma l'accostamento e' di quelli che rendono l'idea:
Mark Knopfler
Bob Dylan
Per la recensione del concerto non mi metterei a confronto con le 'definitive' di P.Vites e di A.Marziano che l'uno di pancia(al solito) e l'altro di testa mettono in fila pregi e difetti della serata. Due mondi ormai diversi che messi a contatto fanno scintille... ormai chi se lo aspettava?
Mark Knopfler
Bob Dylan
Per la recensione del concerto non mi metterei a confronto con le 'definitive' di P.Vites e di A.Marziano che l'uno di pancia(al solito) e l'altro di testa mettono in fila pregi e difetti della serata. Due mondi ormai diversi che messi a contatto fanno scintille... ormai chi se lo aspettava?
lunedì 14 novembre 2011
Wilco Basel 07 novembre 2011
lunedì 3 ottobre 2011
Afterhours - Live @ Trezzo sull'Adda(MI) - 30sep2011
L'ultima volta che ero venuto al Live di Trezzo, la prima, era per i Grinderman, il side project di Nick Cave, ne ero uscito stordito e con le orecchie fumanti dal noise sprigionato dai pazzi sul palco.
Questo certo non me lo aspettavo dagli Afterhours. Non mi aspettavo niente di preciso in realtà, era troppo che non li vedevo ed ero proprio nell'atteggiamento: "adesso vediamo se hanno ancora qualcosa per me". L'ultima volta era stata a teatro, un'esperienza quasi surreale. Poi li avevo lasciati andare per la loro strada, ma si sà prima o poi si ritorna sul luogo del delitto...
Questa di Trezzo è l'ultima data del summer tour prima di iniziare il giro negli USA e finire il nuovo disco ormai da troppo in gestazione.
Il ritorno di Xabier Iriondo(visto poco prima con moglie e figlioletto) alla seconda(prima) delle 3 chitarre fa ben sperare. E' stato lui in passato a dare il tocco da outsider che ha reso il suono originale e particolare. Senza di lui , prima le sonorità scarne poi troppo elaborate avevano mostrato il fianco con una eccessiva ricerca della precisione piu' che dell'impatto sonoro.
Quello che segue mi darà ragione.
Poco prima dell'ingresso della band viene suonata "Amphetamine" di Steve Wynn e già mi sento a casa...Steve è uno dei pochi dei 'umani' dell'Olimpo dei grandi rocker stellestrisciati e gli 'After' lo hanno accompagnato(omaggiato) durante l'ultima sua discesa italiana, quindi la scelta ha un senso, o magari e' un caso e io un dietrologo :-)
Il concerto inizia fortissimo , in ordine sparso : "Dea", "La verità che ricordavo"(best della serata), "Male di Miele", "Siete proprio dei pulcini" tutto condito da brani acustici(pochi) come Bianca o qualche trovata autoreferenziale con Manuel solo al piano ad eseguire improbabili strimpellamenti a livello di novizio dello srumento. Ma l'importante era , nonostante fosse l'ultima data , nononstante il brusio di fondo, che la band non si risparmiasse, scegliendo una scaletta ovvia , da jukebox del fan. La setlist ha tirato fuori un concerto degno di band hardcore , con l'energia che nelle ultime prove (viste da me) sembrava ormai andata , prestata più alla ricerca della precisione che all'impatto. Come detto poco sopra, spesso le chitarre sono 3 e si sente , ognuno a tirarle il piu' possibile e a dare spessore ai pezzi che altrimenti cadrebbero nel già sentito.
L'incredibile presenza di gggiovani dai 30 in giù, entusiasti e , cosa mai vista, che cantano a memoria tutti i brani, fa ben sperare per il futuro del gruppo e pensando a noi, che li seguiamo dal 97, e già ci sentivamo dire di essere dei ritardatari, ora che siamo quasi scomparsi almeno da sotto il palco, fa un po' ridere.
Qualche riarrangiamento azzeccato, Xavier , niente tastiere e la determinazione di voler continuare a tenere alta l'attenzione su di loro potrà solo far aumentare il bacino e ri-riempire quello spazio vuoto tra il loro grande seguito e lo sparuto drappello di appassionati a cui è ritornata ad essere la musica indie-rock italiana.
Già 10 anni fa lo fecero , si spera che ora il miracolo si ripeta, il materiale c'e'.
So' già che la prossima volta ci sarò anche per sentire se la lunga gestazione è servita oppure no, ma anche per farmi tremare le orecchie .
Afterhours - La Verità Che Ricordavo
lunedì 25 luglio 2011
Jack Johnson - Do you remember?
Una delle emozioni di ieri sera all'ombra del castello di Vigevano...
Jack Johnson - Do you remember?
Jack Johnson - Do you remember?
venerdì 22 luglio 2011
Keith Jarrett, Gary Peacock, &Jack DeJohnette - Arcimboldi 22jul2011
"Non si possono scattare foto durante il concerto. Se verranno scattate foto, non verranno eseguiti i bis" annunciazio' della speaker degli arcimboldi prima della seconda parte del concerto di Keith Jarret... risate generali...
Dopo mezz'ora di attesa dalla fine dei primi 40 minuti di improvvisazioni e melodie solo accennate Keith Jarrett , Gary Peacock , Jack DeJohnette sono rientrati a proporre il loro jazz e le loro invenzioni (ovvio Keith di piu') tra il folle e l'illuminato.
La serata inizia con il medesimo annuncio (senza la parte dei bis) e con foglietti riportando le stesse parole rifilati dagli stuart del teatro.
Teatro sold-out o quasi per il ritorno del pianista della Pennsylvania dopo anni di assenza. E' un ritorno a 3 con il terzetto 'Standards', con cui esegue i brani classici(la mia ignoranza arriva a livelli astrali al merito) del repertorio jazzistico.
Io (e molti altri ...) riconosco solo Summertime di Gershwin, il resto è un susseguirsi di melodie, mai scomposte o incomprensibili come quando succede nei concerti in solitaria, che ti avvolgono. Capisci perche' lo considerano un genio, ha tutto dentro.
Nella prima parte , più varia e meno melodica , meno "standard" e' quella che mi ha colpito di piu'.La seconda mi e' sembrata un po' di routine almeno nei primi 4 o 5 brani, iniziati e finiti senza fronzoli. Il finale e' stato grandioso, un susseguirsi di assoli e brani anche coinvolgenti.
Jarrett,al solito, e' stato al solito di spalle al pubblico e ha accennato solo ad un brindisi con l'acqua che stava bevendo da un calice. Gli altri due a sostenere la scena ma nessuno o quasi era venuto per loro... paranoico, (im)perfezionista e genio folle.Amarlo , come artista, è quasi naturale.
giovedì 21 luglio 2011
Robert Plant + Ben Harper - Arena Civica Milano - 20jul2011
Serata perfetta quanto a temperatura e clima.
Questo double bill mi incuriosisce, cosa avranno da dirsi due mondi cosi' differenti?
In effetti poi a conti fatti, l'assenza di duetti o co-presenze nei set ha un che di anomalo... ma cosa avrebbero potuto fare?
L'ultima volta all'Arena avevo visto i Sigur Ros, prima ancora REM e Radiohead, ma ormai son passati 4 anni. Mi ricordavo l'enormità del posto , la dispersività dell'ambiente (è uno stadio per l'atletica). Il palco lo mettavano sul lato corto, quindi chi stava nella tribuna opposta non vedeva e non sentiva nulla.
Ora il palco e' su uno dei lati lunghi, un po' di transenne e cordame da lavori autostradali rimpiccioliscono il posto. Ora ci non staranno neanche 10000 persone.
Il primo set è per Robert Plant. I led zeppelin e i loro brani sono sempre in scaletta, ma ci sono anche i brani dell'ultimo Band of Joy, non male , buono direi .
Il problema e' il suono cupo e sordo. Sarà che gli anni passano per Rob ma la sua voce andava e veniva, si son salvati gli ultimi tre brani del set tra cui le immortali Ramble On e Gallows Pole fatta come bis. Nota di merito a "Pocahontas" Patty Griffin alla seconda voce a sostenere il vecchio , ma sempre carismatico Mr Plant.
Una buona mezz'ora e il palco per Ben Harper e' pronto.
L'ultima volta l'avevo visto prima dei Pearl Jam , aveva fatto il suo ed era finita li'. Invece si vede subito che Ben in formissima , accompagnato dai Relentless7(Jesse Ingalls,Jason Mozersky,Jordan Richardson ), che non si limitano ad accompagnare il "maestro", ma personalizzano ogni brano con assoli o fraseggi che fanno guadagnare anche i piu' classici dei classici.
Parte acustico con una Burn One Down solo acustica da brividi, poi chiama la band e Ben passa in rassegna tutti gli album.Dall'ultimo, non brillantissimo, da cui esegue una Rock N' Roll Is Free moscissima, al primo, il bellissimo Welcome to the Cruel World, da cui estrae una toccante Walk Away in solitaria . Un' ottima versione di Where Could I Go (dall'album con the Blind Boys of Alabama) in cui Harper si presta ad un cantato senza amplificazione sorprendentemente coinvolgente.
Poi arrivano Faded e una stravolta Diamonds On The Inside, che finalmente spazza via tutta la Giamaica che aveva dentro e restituisce al testo il giusto valore.
Alla fine saranno Ohio (!!!) si' quella di C,S,N & Y e With my own hands che ci mandano a casa contenti di riavere visto Ben Harper in stato di grazia.
lunedì 11 luglio 2011
John Mellencamp @ Castello di Vigevano 09Jul2011
20 anni di attesa , forse anche di piu' da quando mi innamorai del suond, dell'energia e del carisma del little bastard.
Finalmente e' arrivato a portata di concerto John Mellencamp.
Sentire Authority Song,Cherry bomb e una stravolta Jack and Diane live e' un'emozione tenuta dentro ormai da troppo tempo .
John conferma la sua presunzione non volendo nessuno prima di lui infatti ne faranno le spese anche Paolo Vites e Rigo Righetti che presentranno il loro libri al mixer invece che sul palco("altrimenti sembravano dei supporter" mah) e facendoci vedere un'ora di documentario autoreferenziale . 'Cose mai viste' ci dirà mt barley arts(un disponibilissimo Claudio Trotta che si emoziona come un ragazzino ascoltando i nostri racconti del SXSW) alla fine.
Ma questo e' LUI prendere o lasciare.
Alle 22.20 John sale sul palco introdotto da un brano di Johnny Cash(altri 5 minuti buoni di non concerto). In prima battuta neanche lo riconosco: ciuffo quasi rockabilly bianco/grigio/giallo nicotina e pizzetto dello stesso colore. Per quello che si puo' vedere(tutto il concerto sarà a luci soffuse) sembra pure un po' troppo tirata la pelle, ma tant'e' e ci prendiamo pure questo.
La partenza con Authority song ci travolge(e' vero che il ritmo e' certo piu' morbido rispetto all'originale) e finalmente ci si rende conto che e' lui , e' li', insomma no more excuses.
Poi il trittico “No one cares about me”,“Death letter”(di Son House già ottima in versione White Stripes) e “John Cockers” , frutto dell'ultima produzione , la classe e il carisma confermano la grandezza dell'artista. La voce, quella voce ancora più roca, rimanda al passato remoto della musica del diavolo, quella che John con l'ultimo lavoroe' andato a cercare addirittura registrando nella stessa stanza dove Robert johnson dormi'(ok e' un po' feticistica la cosa...).
Poi tocca all'esplosione di suoni di Check it out(quanto l'ho aspettata?) ,una Cherry Bomb a cappella, Jack and Diane stravolta (picco dell'esibizione??) e Jackie Brown che volevo sentire da sempre chitarra e voce sono e saranno sempre li' a ricordare perche' l'abbiamo atteso cosi' tanto.
Il gran finale, inframezzato da qualche perla disseminata negli ultimi lavori, con Small town,Rain on the scarecrow,Crumblin’ down,If I die sudden,Pink houses e Rock in the U.S.A. toglie il fiato ...anche solo a leggerne i titoli...
Alla fine niente bis, manca ancora qualcosa ma niente da fare John e' tornato con la sua cricca (neanche Trotta riuscira' ad avvicinarlo) nella sua roulotte/bunker.
La band (Dane Clark, Miriam Sturm, Andy York, John Gunnell, Troye Kinnett, Mike Wanchic) non lascia tregua e ha accompagnato il piccolo bastardo come un orologio, il re non sembra sempre soddisfatto , sicuramente si lamenterà di qualcosa. John sembra proprio uno di quelli da lasciare su cd , la persona sa di sgradevole. Carismatico e istrionico ma il retrogusto è amaro l'amaro per quei 2 o 3 brani che di solito fa'(e ha fatto nelle date precedenti) in piu' rimane... Paper and Fire dov'e'? ma sono particolari, alla fine il cuore e' quasi colmo e si torna a casa.
Set list:
“Authority song”
“No one cares about me”
“Death letter”
“John Cockers”
“Walk tall”
“The West End”
“Check it out”
“Save some time to dream”
“Cherry bomb”
“Jack and Diane”
“Jackie Brown”
“Longest days”
“Small town”/”The old rugged cross”
“Rain on the scarecrow”
“Crumblin’ down”
“If I die sudden”
“Pink houses”
“Rock in the U.S.A.”
venerdì 8 luglio 2011
Black Crowes - Castello di Vigevano 07jul2011
11 brani , 88 minuti, poco troppo poco , ma intenso , atteso e sperato da troppo tempo.
E' la prima data europea, non tutto e' perfetto ma la scaletta juke-box ci soddisfa.
Mancano almeno 2 bis per mandare tutti a casa felici e contenti soprattutto al pensiero che chi potrà si godrà un doppio set allo stesso prezzo in un posto molto piu' intimo che il bel parco del castello di vigevano.
Luther Dickinson(mr Mississippi AllStars) e Chris Robinson si vede che sono rodati. Con i loro progetti sono in giro da mesi, mentre Rich sembra un po' fuori giri, Luther lo sommerge con degli assoli spettacolari.
Sarebbero da rivedere tra 4 o 5 date, spero ce ne diano l'opportunità.
Set list:
STING ME
JEALOUS AGAIN
GOOD MORNING CAPTAIN
SOUL SINGING
WISER TIME
POOR ELIJAH - TRIBUTE TO JOHNSON (MEDLEY)
OH JOSEPHINE
THORN IN MY PRIDE
HARD TO HANDLE
SHE TALKS TO ANGELS
- encore -
REMEDY
Black Crowes - Jealous Again
giovedì 7 luglio 2011
Polly sotto le stelle...
Concerto non a fuoco al 100% con momenti esaltanti e momenti di stanca , soprattutto in alcuni brani dell'ultimo bellissimo "Let England Shake" dove troppe sfumature si perdono. Certi brani sono più adatti ad un teatro che ad una dispersiva piazza.La SUA voce al di fuori delle aspettative piu' esigenti: splendida?limpida? L'accompagnamento di John Parish e Mick Harvey ha fatto il resto.
PJ Harvey - Ferrara sotto le stelle - 06jul2011
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