mercoledì 30 settembre 2009

Alice in Chains - Black Gives Way to Blue


14 anni dall'ultimo album da studio.
Un nuovo cantante, William DuVall ex chitarrista solista e ottima voce, a sostituire il compianto Layne Staley morto nel 2002.
Gli altri sono Jerry Cantrell, Mike Inez e Sean Kinney.
Il sound non e' cambiato molto, in questo nuovo lavoro c'e' tutto cio' che si e' gia' sentito negli altri lavori: melodie , potenza e linee vocali mai fuori luogo.
Attenzione nulla suona 'già sentito' ma non c'e' nulla che sorprende. E' un bell'ascoltare, soprattutto Your Decision , ballad elettroacustica che solo gli AIC riescono a fare.
Ma il grunge non era mai esistito? A dicembre in Italia...

Nota a margine:Elton John al pianoforte in Black Gives Way To Blue

Alice In Chains - "Check My Brain"

lunedì 28 settembre 2009

Alberta Cross


Attivi da quasi 5 anni , originari di New York, gli Alberta Cross si possono subito posizionare tra il suono piu' etereo dei Black Crowes e le band piu' 'moderne' come possono essere i vari gruppi shoegaze.
Sonorita' aperte ma anche eteree.
La loro attivita' e' stata principalmente in UK( tra gli altri hanno aperto per gli Oasis...), ma hanno suonato anche ai festiva di Reading e Coachella(in USA).
Il loro nuovo lavoro,dopo un esordio autoprodotto e un bell'EP si chiama Broken Side of Time e mantiene la promesse fatte negli anni prima.

Qui sotto il video di Lucy Rider:


giovedì 24 settembre 2009

dove ha fallito Dexter




Un articolo/critica sulla presentazione della quarta serie del serial Killer:

Dove ha fallito Dexter

Quando durante la prima giornata del Comic Con di San Diego, Showtime ha presentato il trailer della quarta stagione di Dexter, in sala non è volata una mosca. Due minuti trascorsi in un silenzio irreale, con i presenti che cercavano di intuire qualche cosa in anteprima su quel che sarebbe andato in onda da lì a qualche settimana. Serie di punta della piccola emittente via cavo statunitense, Showtime per l’appunto, in tre stagioni Dexter è già diventato un classico della TV. Una vera e propria serie di genere, nel bene e nel male.

Dexter ha destato da subito immani attese fin dal giorno in cui è stata annunciata. Grande perplessità e curiosità per una serie il cui eroe è un cattivo, senza compromessi. Almeno sulla carta. E la risposta iniziale dei critici è stata straordinaria, al punto da diventare la 3ª serie TV meglio recensita degli ultimi anni.

Eppure… eppure Dexter lascia l’amaro in bocca. Si potrebbe parlare e scrivere per ore delle squisitezze formali della regia e della scrittura, della voce narrante che non può che entrare piano piano nelle ossa fino a creare una sorta di rapporto simbiontico fra lo spettatore ed il protagonista. Per non dire poi della strepitosa sigla, a cura di quei geniacci della Digital Kitchen, gli stessi di True Blood.

Ma il personaggio, già ruffiano e per certi versi debole della prima serie [tratta da un libro di Jeff Lindsay], alla lunga mostra la corda. E la colpa è tutta di una sorta di buonismo all’americana che fa si che di cattivi per davvero, da quel cinema e da quella televisione ne possano uscire ben pochi.

Si pensi al pur strepitoso Vic Mackey di The Shield, all’agonia ed allo strazio costretto a subire nelle ultime puntate perché comunque sia chiaro allo spettatore che è un evil. E deve pagare. Tutto. E qualcosa di più. È forse impensabile per la cultura statunitense un eroe negativo non solo che non ne esca alla fine con le ossa rotte, ma che non abbia una ben precisa morale e tutta una serie di scuse che lo giustifichino. Per capirsi, un “cattivo e basta” come i protagonisti dell’australiana Underbelly, ma anche, per certi versi, dell’italianissima Romanzo Criminale.

Ed invece no. Dexter è un serial killer ma ha un codice etico. Trucco che regge giusto la prima serie, ma che già nella seconda non basta più. Ecco allora affiancarglisi via via personaggi, assassini, killer peggiori di lui, a mantenere sempre vivo negli spettatori il concetto che lui ha un codice. Che i veri bastardi sono gli altri. Che non dovete pensare che si stia facendo di un assassino tout court un eroe.

Le idiosincrasie, gli elementi di devianza, i vizi, mano mano vengono stemperati in quelli di ognuno di noi. Piccoli trucchi in scene magistralmente girate che ci fanno dire “cavolo, ma questa cosa la faccio anche io”. Ad instillare il dubbio che ciascuno dei vedenti sia potenzialmente capace di uccidere, o che il confine sia tutto sommato labilissimo. Solo perché si, è vero, a chi non è capitato di stare lì con la propria fidanzata fra le braccia a ragionare astrattamente sul non sentire le stesse cose che sente lei.

Ma è un trucco, è pop-psychology, psicologia da supermercato. Non è vero. Ed è qui che Dexter, i suoi scrittori, hanno fallito. Nel non aver avuto il coraggio di raccontare che cosa sia davvero un mostro, quando il Dexter delle ultime stagioni non è nemmeno tecnicamente un serial killer da manuale.

Ed il futuro pare già scritto in tal senso. Per la quarta stagione è stato annunciato un nuovo supercattivo, il Trinity Killer, interpretato dal nuovo acquisto John Lithgow [Una famiglia del terzo tipo]. Parafrasando Humphrey Bogart “è lo showbiz, bellezza”. Una volta azzeccato un prodotto di successo, soprattutto in TV, lo si spreme come un maiale. Ed un canale come Showtime di Dexter ha bisogno come il pane. Non a caso ha annunciato una serie di 12 webisodi animati intitolata Earl Cuts (Primi Tagli, grossomodo). Sarà, guarda un po’, un prequel che racconta i primi passi di Dexter nel pianeta omicidio. Buona visione.

[apparso su nocturno #settembre/2009]

mercoledì 23 settembre 2009

Cat Power - Metal Heart

Amo questa canzone , fatta cosi'... semplice, triste e disperata


Metal heart you're not hiding
Metal heart you're not worth a thing

Back of your head

martedì 22 settembre 2009

E poster!



Ecco l'imperdibile poster...

News from the EELS



Segnali di vita da E:
- 5 songs in free download,denominate the MySpace Transmission Session , dal myspace del gruppo. Ci sono anche i video in streaming. Tutte live da The Village Recorders
- Il vinile con le stesse canzoni piu' una sesta(The Longing) dal loro store
- Poster con il suo cane(ma chi diavolo se lo appende ???)

venerdì 18 settembre 2009

Silversun Pickups



I Silversun Pickups sono di Los Angeles, attivi dal 2005.
Sono in 4, chitarra e voce,basso , batteria, tastiere/effetti.
Sono uno dei gruppi di punta del genere shoegaze(un insieme di Jesus and Mary Chais nell'atteggiamento, giri di basso alla Joy Division e melodie spesso orecchiabili).
Il loro ultimo(e secondo) lavoro,Swoon, li portera' in tour a Novembre dalle nostre parti come spalle dei Placebo.
In questa giornata di 'ritorno al sole' e' un ottimo ascoltare.

Silversun Pickups - Substitutions

giovedì 17 settembre 2009

David Gray - Draw the Line



Un nuovo lavoro per David Gray. Dopo qualche prova un po' appannata, esce Draw the line, fresco, limpido, scorre che e' un piacere.
Breathe su tutte.

Se non si ha nulla consiglio Withe ladder(con la stranota Babylon) e Lost Songs

David Gray - Breathe

saltati



Gli Afterhours stasera , a causa della voce volata via di Manuel Agnelli, non si esibiranno a Milano.
Vabbe' che non riuscivo ad andare ma saputolo annullare il concerto...
;-)
Roma il 19 e' confermato.

sabato 12 settembre 2009

wish list




Con ancora le orecchie fumanti per il concerto dei Dinosaur Jr ... questi sono i prossimi appuntamenti a cui spero di andare:
15/9 Davide Van De Sfroos - Palasharp - Milano
17/9 Afterhours - Palasharp - Milano
07/10 Sophia - Musicdrome - Milano
17-18/10 Vinilmania mostra del disco e del cd - Novegro(MI)
14/11 Wilco - Conservatorio G.Verdi - Milano
30/11 Placebo - Palasharp - Milano

venerdì 11 settembre 2009

Black cab session

Da qualche anno c'e' questa 'trasmissione' in cui invitano un cantante o gruppo famoso su un taxi nero londinese e gli fanno suonare un brano. C'e' di tutto e si trova su youtube.
Io ho preso una puntata a caso:

Ryan Adams & Neal Casal - Black Cab Sessions - Sink Ships

martedì 8 settembre 2009

Neal is coming...

Notizie che fa' piacere ricevere...





The Rural Alberta Advantage

Inutile dire che che sono canadesi, fondamentalmente di Toronto(Ontario). Paul Banwatt proviene dall'Alberta e di li' il nome.
Sono attivi dal 2005.
La musica e' un bel folk rock, acustico e con interessanti trovate, soprattutto nelle melodie.
Nel loro primo lavoro 'lungo' Hometowns troviamo la trascinante Edmonton e la stranota Frank.
Niente di nuovo per carita' ma sempre un bel sentire:

The Rural Alberta Advantage - Edmonton




venerdì 4 settembre 2009

some news



- il 2 Novembre esce Dreamin' Man , un live di Neil Young tratto dal tour acustico del 1992, saranno proposte tutte le songs di Harvest!

- Jack White e Keith Richards stanno scrivendo insieme dei brani...

- A fine mese verrà pubblicata una raccolta dal titolo "Ciao my shining star: The songs of Mark Mulcahy", disco tributo al leader degli americani Miracle Legion. Tra gli altri:Thom Yorke, Michael Stipe, Dinosaur Jr, Mercury Rev, The National, Frank Black, Frank Turner, Vic Chesnutt e Josh Rouse.

- Brad Pemberton , ex batterista dei Cardinals, suonera' in tour con Brendan Benson(Raconteurs)

giovedì 3 settembre 2009

Julian Plenti

Pseudonimo di Paul Banks ,voce degli Interpol alla sua prima prova solista(titolo dell'album che non ho ancora ascoltato "... is Skyscraper").
Il suono e' quello della band di NY.
A dicembre a Milano, Magazzini Generali purtroppo.

Julian Plenti - Games For Days



martedì 1 settembre 2009

Beck – The Velvet Underground and Nico



Beck ,il genio eclettico di LA , regala ,da Giugno, una cover alla settimana sul suo sito ,nella sezione record club , cover tutte prese dell'album 'che ha venduto poco ma quelli che lo hanno comprato hanno fondato un gruppo' .

Qui sotto un esempio:

Beck - Sunday Morning