giovedì 27 novembre 2008

Alessandro Baronciani - Quando tutto divento' blu



Ecco il secondo lavoro, in formato classico, di Alessandro Baronciani. In questo lavoro l'autore ha usato un rilassante blu,dove di solito si trova il classico colore nero per il colore delle vignette. Il blu del cielo riflesso (nell')sull'acqua ma anche il blu della tristezza che avvolge la vita della protagonista.
Michela ha continui attacchi di panico , e' un male che la tormenta, che la soffoca, che le impedisce qualsiasi tipo di attività e che la estranea da qualsiasi contatto con il mondo esterno.
La soluzione , come molto spesso accade e' lì, basta accorgesene in tempo: "Bisognerebbe cercare di capire sempre cosa ti fa stare male...magari prima di stare male... e poi cosa ti fa stare bene...anche se potrebbe essere la cosa piu' difficile".
Un altro solco nell'anima del mio autore Pesarese preferito che con i suoi disegni semplici e lineari riesce a trasmettere cio' che vuole.

E' possibile acquistarne una copia dal sito della casa editrice, la Black Velvet.

Il 13 dicembre verra' presentato a Monza questo lavoro... vedro' di esserci!

mercoledì 26 novembre 2008

martedì 25 novembre 2008

Don Caballero



Esistono da piu' di 10 anni... io me ne sono accorto solo ora.
Da Pittsburgh, Pennsylvania.
Attivi tra il '93 e il 2000, riformatisi nel 2003.
L'ultimo lavoro Punkgasm e' qualcosa di esplosivo.

A loro i Battles devono tutto:

venerdì 21 novembre 2008

Black Keys - From Edimburgh to Milan



"We are the Black Keys from Akron Ohio" apre cosi' i suoi concerti Dan Auerbach, chitarra e voce e meta' dei BK. L'altra meta' e' composta da Patrick Carney batteria, maledettamente potente.
Lontani anni luce dallo stereotipo di 'copia dei white stripes' , un altro mondo.
Niente orpelli,niente tastiere, solo suono nudo , crudo, granitico e sporco dei 2 strumenti.
Volume della chitarra al massimo (gli ampli dietro a Dan sono infatti a tre quarti e non girati verso il pubblico!) , ogni tocco e' un tuono che alle volte ti esalta e altre ti colpisce.

Ho avuto la fortuna di vederli due volte a tre giorni di distanza, in 2 posti diversi e in due realta' diverse.
La prima Edimburgo, alla Queen's Hall , ex sala da ballo,3/400 persone al massimo, con rosoni e arredi in legno, suono perfetto in ogni angolo, palco alto un metro e pubblico giovanissimo. La seconda ai famigerati magazzini generali, "cesso" definito da qualcuno con il biglietto hai inclusa la saturazione del suono .
Le scalette , per forza di cose sono state molto simili, ma non e' stato lo stesso concerto .L'estrema vicinanza del pubblico scozzese(ben piu' esagitato del "nostro") e' sembrato dare una carica in piu' ai due americani.
Che concedono poco a dir la verita' ma sembrano ugualmente entusiasti. I miei brani favoriti sono stati Psychotic Girl e anche quella "I got mine", ormai tormentone del gruppo, risultate ben piu' sporche e maleducate che nella versioni da studio.
Quindi due concerti uguali nei contenuti ma diversi nel contorno...averne di settimane cosi'!

News di questi giorni e' che a Febbreio Dan pubblichera' un lavoro solista...

Psychotic Girl - Queen's hall

giovedì 20 novembre 2008

Edimburgo - Ryan Adams & the Cardinals pt 2

Quindi si diceva del prima e del dopo:
arrivati nell'ottimo ostello(baio tour operator!!!) e posati i bagagli ci siamo fiondati intorno alle 16 nei pressi della Picture House, salutando (un po' troppo in fretta) Brad Pemberton e Chris Feinstein (batteria e basso) che fumavano davanti al teatro e incrociando nei pressi del bus un incazzato Ryan in compagnia di un energumeno.
Camminando per la Lothian road ci imbattiamo in un ristorante italiano e in vetrina vediamo Neal Casal, si' lui , quello del bellissimo sito italiano(hi hi hi). Non e' solo... ma noi discreti solo come noi italiani possiamo essere, lo salutiamo dalla vetrina. Lui alza lo sguardo e ci dice ok ok e fa segno 1 poi 2 , che vorra' dire? Le interpretazioni si sprecano... scegliamo di attendere il nostro uomo in un ridente pub lungo la strada sorseggiando del buon whisky ... che pero' ci sfugge perche' non lo troviamo piu' al ristorante!
Vabbe' ci siamo scambiati 50 email con lui e ci ha promesso e ripromesso di incontrarci... sperem.
Arrivano le 19 e il buon Teo si mette in coda con i 4 o 5 gia' li' ad attendere.
Io e Baio ci incamminiamo e visitiamo un po' di negozi di souvenir e un ottimo negozio HMV . Avvisati dall'SMS del terzo moschettiere, ritorniamo di gran passo verso la Picture house ... pare che i cardinals che ci rimane da salutare siano appena usciti a far autografi e foto. All'altezza dell'ultima curva vedo una figura di un tizio gia' visto, con i capelli sparati e una giacca di pelle... ah vedi tu che e' il tizio che siam venuti a vedere!
Inizia un pedinamento a falcate sempre piu' ampie e ad un incrocio lo raggiungo!
Quasi impaurito al mio sorry(tipo come se lo avessi scoperto a far qualcosa...) si ferma e io penso "e moh che cosa gli dico?" .
Bofonchio che vengo dall'italia per vedere il concerto ecc, lui accenna un sorriso e mi fissa e io "possiamo fare una foto?" e lui "ok" mi prende la macchina e si avvicina a me e scatta, il risultato e' 2 post sotto...
Poi il mio compare mi raggiunge e riesce solo a stringergli la mano e prendersi la promessa(ma non gli credo...) che a marzo verranno in Italia.
"I miei 3 minuti di gloria li ho avuti, posso tornare a casa" mi dico.
Eh no! c'e' ancora il concerto da vedere, quindi raggiungiamo il terzo gaglioffo che ignaro ci racconta il suo incontro con Neal e Jon Graboff (pedal steel).

After the concert: cacciati fuori dal teatro neanche dopo mezz'ora dai gentilissimi energumeni scozzesi ci appostiamo all'uscita artisti , dopo una attesa interminabile e dopo che era uscito anche l'ultimo dei fattorini ,ci rassegnamo che neanche quest'anno ci incontreremo con l'uomo umile e gentile(si' neal!).
Gironzoliamo alla ricerca di un panino che consumiamo velocemente e decidiamo di andare al tour bus e consegnare i nostri regali almeno all'autista.
Quest'ultimo si presenta come un ometto tranquillo e gentile che mi informa che Neal arrivera' tra al max 10 minuti, quindi aspettiamo!
Ed eccolo il NOSTRO uomo, felice di incontrarci ci spiega le difficolta' dell'anno prima e si scusa.
Parliamo di un po' tutto per una buona mezz'ora:italia(politica!!!), il tour, le songs che suona, i ricordi di ormai 10 anni fa del concerto a Sesto Calende(di cui gli do' il bootleg!) e ci congediamo con la solita foto di gruppo (che pubblichero' ma questa volta e' bruttina, con tanto di berretti) .
L'ulteriore conferma che quando una persona e' vera non tende a mascherarsi dietro a facili divismi.
Take care Neal!
E i Black Keys? eh eh eh pazienza pazienza...

Filmato dal ragazzo di fianco a me...

mercoledì 19 novembre 2008

Edimburgo - Ryan Adams & the Cardinals pt 1



La gita concertistica quest'anno mi ha portato ad Edimburgo con il fedele TeoRyan e il non tanto fedele Baio (eh eh eh). Abbiamo visto 2 concerti: Ryan Adams & the Cardinals(ma va?) e i Black Keys.
Due location differenti, il primo alla Picture House, teatro da 1500 persone su due livelli, ottima acustica,l'altro alla Queen's hall una ex sala da ballo con al max 3/400 persone, con balaustre vittoriane e rosoni al soffitto, addirittura il pubblico era a ridosso del palco alto 1 metro(!!!), due generi differenti rock/folk/country/noise il primo, blues sporchissimo il secondo, due momenti differenti, il primo appena arrivati, il secondo la sera prima di partire.

Parto dal primo: atteso come il natale, una volta l'anno, visto in prima fila...vabbe' seconda, senza particolari spintonamenti o problemi. Anzi goduto alla grande: ho visto tutto , sentito bene , non benissimo naturalmente.
Scaletta piu' che soddisfacente, 26 brani, in realta' 23 by Ryan, 2 di Neal Casal e un finale rumoristico lancinante che vien difficile definire brano.
2 ore e 20 tirate , senza pausa o bis, niente da dire. Versioni dei brani nuovi che li valorizzano ancora di piu' del lavoro in studio, Cobweb la mia favorita poi il riff di Fix it e Natural Ghost sorprendentemente magica.
Dei brani antichi le mie scelte cadono su Wonderwall , malatissima, maledetta e da ricordare. Poi sicuramente Come pick me up, Meadowlake Street e Cold Roses.
L'unico punto dolente e' stato il finale con Easy Plateau con coda noise e' stato insopportabile.
Le due canzoni di Neal(Freeway to the canyon e Grand island) cantate maluccio... forse colpa delle tagliatelle al ragu' che gli abbiamo visto mangiare alle 16.30 al ristorante italiano a pochi metri dal luogo del concerto.
Il prima e il dopo della musica sono stati densi di avvenimenti...ma
li lascio ai prossimi post.

lunedì 17 novembre 2008

un ragazzo...

Questo w.e. sono andato a Edimburgo per la solita gita/concerto annuale, ho incontrato un ragazzo... la foto non e' un granche' ma dovrebbe rendere l'idea!



altre cronache piu' avanti...

giovedì 13 novembre 2008

mercoledì 12 novembre 2008

Vinicio Capossela - solo show - Teatro Smeraldo



Il nuovo show di Vinicio era solo una serie di racconti, quasi leggende, sparse per le interviste rilasciate negli ultimi tempi.
Questo seconda tappa milanese lo ha visto protagonista di uno spettacolo in puro stile amarcord-circense. Un mago patacca, un gigante non tanto gigante, un leone che e' un cane, maiali a 2 teste e tante cianfrusaglie che riportano alla mente il passato remotissimo.
Qui nulla di nuovo nell'idea , Vinicio ormai ci ha abituato alle anticaglie.
Quindi : la band che sembra l'esercito della salvezza, cartelloni improbabili che riportano alle varie figure che ritroviamo nei suoi brani:la medusa,il minotauro e il piu' curioso Abissal Guitars:


La prima parte e' dedicata al nuovo 'Da solo' di cui propone quasi tutti(o tutti?) i brani. Sinceramente avrei preferito lo 'spezzatino' con le nuove intervallate con qualche brano d'annata, ma il copione non e' questo.
Dopo un quarto d'ora di pausa, in cui il mago 'patacca' Christopher Wonder ci intrattiene con i suoi datatissimi trucchi(ok si e' capito che sopo un po' mi ero stufato?) ricomincia lo show con l'arrivo di una gabbia in cui e' cacciato il minotauro ,poi e' l'ora dell'human pignatta, con il mago preso per i piedi e vergato da due mascherati figuri,poi la medusa con la mangiatrice di fuoco in gabbia e quindi sfilano le classiche canzoni "ingabbiatrici": Maraja, Che coss'e' l'amor ecc., fatte in modo non troppo convinto. Solo l'arrivo di Chinasky nel gabbione porta una ventata di allegria con le sue poesie sempre dolci-amare.
Il finale e' lasciato al suono della pioggia(che poi veramente ci bagnera' all'uscita) simulata dal nostro schioccare di dita, che ci accompagna al teermine dello show, si' non del concerto, perche' questo non lo e' stato in senso stretto.
Quindi in definitiva meno Waits e piu' Calexico(ottima il polpo d'amor) anzi Mex .
Vinicio totalmente preso dai nuovi o recenti brani , assolutamente annoiato dai vecchi.
Comunque appena chiude il sipario si vede che son passate 2 ore e mezza... e si starebbe volentieri altrettanto.
A febbraio la replica... magari...


lunedì 10 novembre 2008

Dublin 2008 - Cold Roses

From Dublin - giacca e cravatta per Ryan, camicia opinabile per Neal ma assoli degni di un certo Jerry ormai andato via da troppo tempo:

venerdì 7 novembre 2008

tom waits=the devil!


E' in fase di post produzione il film di Terry Gilliam "The Immaginarium of Doctor Parnassus" dove Tom fara' la parte di Mr Nick, il diavolo!
Qui sopra una foto sul set

giovedì 6 novembre 2008

A new hope...

dall'articolo di Vittorio Zuccini di ieri sulle elezioni americane:
"non so se manterra' le promesse ma almeno ora nello studio ovale c'e' una persona che conosce la differenza tra un libro e un sega elettrica".
E chez nous?

mercoledì 5 novembre 2008

supergrass - Milano - 4 novembre 2008


Rieccoli! Dopo averli visti nel 2002 , i ragazzi, ormai uomini, da Oxford, propongono uno show meno 'cazzaro' e piu' solido. Gli hit come Pumping up to the stereo , Brecon Beacons o la mia preferita Mary fanno sempre scatenare i numerosi spettatori accorsi ai Magazzini Generali, mentre i nuovi brani dal loro ultimo Diamond Hoo Ha mi sembra lascino un po' il tempo che trovano...
A proposito della location, rinnovata negli arredi e senza piu' il palchetto laterale, rimane comunque un posto insulso per la musica, stretto e lungo , palco impiccato,il suono che rimbomba... meglio il rainbow!
Chissa' con i black keys/okkervil river che suono impastato verra' fuori...

martedì 4 novembre 2008

Emiliana Torrini


Emiliana Torrini, di madre islandese e padre italiano, voce cristallina, sorprese nel 1999 con un lavoro quasi totalmente elettronico(LOVE IN THE TIME OF SCIENCE) che per attitudine e provenienza venne accostata a Bjork.
Nel 2005 uscì Fisherman's woman che viro' a suoni indirizzati al folk e alla musica piu' suonata che sintetizzata.
Ha partecipato alla colonna sonora del Signora degli Anelli(le due torri) cantando nella 'Gollum song'.
Ora esce questo Me and Armini che mischia sonorita' di vario genere , anche perche' provengono da diversi periodi, quindi si passa dal minimalismo di Ha ha al reggae(molto ub40 ...)di Birds.


Qui sotto Life Saver :