giovedì 30 aprile 2009

lunedì 27 aprile 2009

Bàlzar



Ieri sera mi sono emozionato.
Ho visto uno spettacolo teatrale, il suo nome e' Bàlzar.
L'autore e' Sauro Giussani, una persona fuori dal comune, forse dal tempo, anzi no nel tempo, no no in diversi tempi. Lo conosco da tanto, ma l'ho frequentato poco, almeno negli ultimi anni, ma mi ha sempre affascinato il suo modo di porsi al mondo.
Sauro e' del lecchese(Esino Lario) , ama la montagna , la ama tantissimo, ama le sue storie, ama i suoi racconti.
Quando ha preso il suo cammino (parallelo ad un lavoro da impiegato) di musicante con i La Radeau de la Musique ormai 5/6 anni fa, suonando nei rifugi e dove capitava,mi fece avere il demo del loro primo e unico(per ora?) cd. Fu strano sentirlo cantare, interpretare brani così 'lontani' dal mio mondo.
Anni dopo riuscii ad andare a vederlo dal vivo , alla fine gli dissi : 'sembri vinicio capossela' , non dico si offese ma , eh eh eh, non posso dire che lo ritenne un complimento. In effetti riascoltando ora "EGOISTA NELL'AMOR" dissi una boiata, la musica e l'interpretazione e' avvolta in un'aura di magia che solo ora capisco.
Poi presi il suo libro di memorie e scritti delle sue esperienze in Africa in una ONG e di poesie . L'ho trovato interessante, ma forse troppo personale.
Qualche anno fa inizio' a portare in tour lo spettacolo di cui parlavo prima: Balzàr, che come recita il sito dei Radeau:
"
Una storia, un amore, una vita spesa guidata dalla forza del cuore.
Una semplice ragazza di montagna trasformata in staffetta partigiana per amore della propria terra occupata.
E sullo sfondo di una vicenda umana ispirata da fatti realmente accaduti , la tragica e temeraria storia della Resistenza lecchese.
"
E' un monologo.
Sauro, accompagnato solo da tastiere e fisarmonica(in altre occasioni si aggiungono altri elementi), racconta con trasporto le vicende dei protagonisti, facendo rivivere la loro gioventu' e la dura realtà.
Il modo di porsi , la scelta dei toni di voce, la recita contemporanea dei personaggi mi ha affascinato , coinvolto e rapito. Non lo avrei mai pensato.

Come quasi sempre le storie "al tempo della guerra" fanno toccar con mano realta' distanti solo 64/65 anni da noi, a cui nessuno pensa mai troppo. Una emozione simile la provai quando vidi La terra, la guerra, una questione privata la serata dedicata a Fenoglio dei CSI, infarcita dei riferimenti letterari dei libri del grande Beppe freschi di lettura(per me) allora.
Urge la realizzazione di un dvd da mostrare a tutti, per sapere da dove vengono i nostri nonni e quanto sono stupidi i nostri politicanti.

ps Sauro e i Radeau propongono altri spettacoli: L'ORO DI MILCIK e I DUE VOLTI DELLA MONTAGNA, sono vincitori,tra l'altro, del premio De Andrè .

mercoledì 22 aprile 2009

Art Brut vs Satan


Sono al terzo albumi britannici Art Brut.
Il trentenne frontman Eddie Argos ci ripropone ancora una volta il suo cantato/parlato senza guardare in faccia a mode o tendenze. Per questa prova i 5 UK si sono avvalsi di mr Pixies Frank Black che li ha convocati a Salem, Oregon, per creare in due sole settimane il nuovo lavoro in cui immediatezza e spirito Punk-Rock ne sono il centro vitale.
Come quando suonano dal vivo, gli Art Brut la buttano sul divertimento, sulla dissacrazione e tra testi, che poi sono storielle o trovate non tanto ovvie, il disco risulta piacevole e mai pesante.
Di solito il terzo album e' quello piu' difficile, della maturità , quello del :'adesso fateci vedere se siete solo dei buffoni' , in questo caso l'ironia
unita alle elementari sonorita' punkettone li salva.A tratti ricordano anche i vecchi Replacements che giocano con testi ben congeniati e divertenti.

Tra le tracce la prima colpisce nel segno:Alcoholics Unanimous e' perfetta.
Anche la suite Mysterious Bruisse fa ben sperare sul futuro della band e lascia intravedere cosa potra' essere il prossimo lavoro, intanto mi riascolto Alcoholics Unanimous.

Art Brut - Alcoholics Unanimous

martedì 21 aprile 2009

Coacella...2009!



Si e' da poco concluso il festival musicale di Coachella, nel deserto californiano di Indio, ci sono state le esibizioni di artisti come Leonard Cohen, Morrissey, Paul McCartney,i Cure, Yeah Yeah Yeahs e Public Enemy... e non solo quelle...

giovedì 16 aprile 2009

Bob Dylan - Milano 2009



I cartelloni in giro per Milano recitano(ormai da anni) "Don’t you dare miss it!". E chi se lo perde?
Come il Natale e la Pasqua anche questo giro Dylan è di nuovo qui con lo stesso gruppo che lo accompagna da anni(purtroppo devo dire questa volta!).
A dirla tutta forse il peggiore dei sui (15?) gigs a cui ho assistito. "Compitino" forse e' il termine che lo descrive bene.
Inizia con The wicked messanger, una delle mie favorite, totalmente impersonale e veramente troppo stonata anche per LUI.
Poi si passa a Just Like Tom Thumb's Blues con Dylan alla chitarra come da tempo non si vedeva(l'ultima volta che l'ho visto alla 6 corde si limitava ad accompagnare...), in una versione che mi ha intrigato.
Poi ricomincia il solito canovaccio degli ultimi anni di brani stracotti ,Bob all'organo (PERCHE'????)con Danny Freeman(chitarra solista?) ormai ombra di se stesso e Stu Kimball a fare assoli e accompagnare con tutti i suoi limiti. Rabbrividisco, o meglio non rabbrividisco, durante Stuck Inside Of Mobile ... totalmente vuota e insignificante. Ma le palle dove ce le hanno 'sti musicanti? Non un guizzo(almeno gli anni scorsi Freeman faceva degli assoli degni della sua fama) niente di tangibile, solo mera esecuzione.
Sara' Bob che impone loro di solo accompagnarlo per questo giro? Si sono scazzati? mah.
Highlights Blind Willie McTell , con luce soffusa , oltre alla gia' citata Just like Tom... e la nuova veste di Blowin in the wind.
Qualche anno fa a Pistoia un tizio mi disse 'Dylan fa come Miles Davis, va avanti per la sua strada e non gli frega niente di nulla e nessuno'.
Ma almeno Miles sperimentava Dylan mi sembra fermo al blues e neanche tanto rapito!
Magari il "Natale" prossimo sia migliore!

NC Japan Tour

Se capita di andare in Japan...

mercoledì 15 aprile 2009

Dave Matthews Band - Big Whiskey and the GrooGrux King


E' disponibile sul sito ufficiale il primo singolo "Funny The Way It Is" del nuovo lavoro della DMB: Big Whiskey and the GrooGrux King.
E' scaricabile per una settimana liberamente da qui.

Entro fine settimana sara' possibile fare il pre-order dell'album, chi lo farà avra' in omaggio il triplo live(nr 14) della serie Live Trax.

L'artwork della copertina e' anche opera di Dave.

Il 5 luglio saranno a Lucca!

martedì 14 aprile 2009

Un cielo radioso - Jiro Taniguchi



Ancora una volta Jiro Taniguchi riesce ad emozionarmi. Dopo Al tempo di papà e una città lontana posso tranquillamente porre Un cielo radioso tra i fumetti piu' emozionanti.
Sono 310 pagine forti, intense, toccanti.

Una notte d’estate, accade un incidente tra un motorino e un furgoncino nella periferia di Tokyo. Dieci giorni dopo, il conducente del furgoncino muore senza aver ripreso conoscenza. Nello stesso tempo, l’encefalogramma dell’altro uomo, che era in stato di morte cerebrale, da nuovamente segni di attività. In una ventina di giorni riprende conoscenza e sembra essere guarito completamente, ma in realtà lo spirito dei due uomini si è scambiato e Kazuhiro, il guidatore del furgone, comprende di avere una seconda possibilità.

Questa soddisfazione però è solo momentanea: infatti, la memoria del vero Takuya, il giovane motociclista, torna a poco a poco,ma Kazuhiro vuole dire a sua moglie e alla sua figlioletta di otto anni quanto le abbia amate e quanto sia pentito di averle sempre trascurate per lavorare allo stesso tempo l'uomo riesce a far rendere conto al ragazzo di essere fortunato ad avere una splendida famiglia e un innamoratissima fidanzata.

Spero che l'ottimo lavoro della Coconino Press prosegua nel tradurre queste opere , di un autore tanto lontano quanto vicino al cuore.

giovedì 9 aprile 2009

Barzin - Notes To An Absent Lover



Rimanere indifferenti a tanta bellezza e' strano... io lo sono stato per un po'.
E' proprio vero che certi suoni riescono ad entrare nel cuore solo in certi momenti.
Dopo Bon Iver un altro bellissimo e avvolgente album.

Barzin - Queen Jane

mercoledì 8 aprile 2009

Gomez - A New Tide


Una nuova marea, titolo azzeccato per questo nuovo lavoro della band britannica a tre voci.
Da ormai 10 anni sono in giro, al grande botto del 98 son seguiti altissimi e medio-bassi. Si puo' collocare A new Tide nelle ottime promesse che avevano fatto . La genesi dell'album e' molto stramba, costruito essenzialmente 'a distanza' via email, e sembra di sentirlo(!!!) nell'intarsio complesso delle parti, nei molti strati di suono che vanno a comporre il muro di suono.
Si ritorna a canzoni fresche , profonde e anche cantautorali, le voci sono sempre quelle diversissime di Ian Ball , Ben Ottewell e Tom Gray che si alternano costruendo sempre dando i diversi colori ai brani.
La durata di meno di 45 minuti permette di (ri)scoprire ogni singolo angolo dei pezzi ,i miei preferiti: Mix, Little Pieces e Win Park Slope .Come agli esordi ci sono mille sfaccettature, poche quelle scontate.
Credo che i Gomez siano al primo posto della classifica : 'band che vorrei rivedere presto'.

Sul loro sito e' acquistabile a 12 sterline spese incluse.

Gomez - Airstream Driver

martedì 7 aprile 2009

lunedì 6 aprile 2009

Dylan & the Dead - The Wicked Messenger

Mi e' capitato a portata di mouse la versione di The Wicked Messenger dei Black Keys presente nella OST di I'm not there.
Cercando su youtube ho trovato la versione che dylan fece con i Grateful Dead , il video non e' granche' ma l'emozione di vedere Jerry e c. eseguire il pezzo e vedere Dylan(ma che coppola aveva?) suonare convinto e' impagabile:

giovedì 2 aprile 2009

eels - Fresh Blood



Premiere del primo brano da Hombre Lobo in uscita il 2 Giugno:

Fresh Blood:
qui

Molta elettronica, piu' del solito, spero non devi troppo in quella direzione anche il resto dell'album.