
Oggi esce End Times, il nuovo lavoro degli Eels. Copertina di Adrian Tomine, un folle come E. Anceh qui Mr E ci ricade. Si autocita ancora. Da Blinking Lights in avanti e' un citarsi continuo.
E' un male? Quando citarsi e' cercare di andare oltre no.
Con Hombre Lobo si era tornati a Souljacker con ottimi risultati(personalmente Souljacker non mi e' mai piaciuto molto...) ora si e' sulle orme del mio favorito:Daisies Of The Galaxy.
Terreno minato. La fine del matrimonio con la dentista russa Natasha Kovaleva(chi si ricorda di Cheburashka ?) e' il motivo , al solito curativo, per cui Everett ha deciso di fare uscire un nuovo lavoro a cosi' breve distanza dal predecessore.
I generi sono tra i piu' disparati: ruvido kings sound di Gone man alla riflessiva Little bird il cui testo sembra banale ma non e'.
Il suono e' in linea con quello gia' sentito e prodotto sotto la sigla Eels, la tristezza e l'amarezza sono lenite dai falsetti e dai riff.
Transizione? No medicina.
EELS - In My Younger Days