mercoledì 3 febbraio 2010

John & Lyle e le comiche - Conservatorio di Milano


Uno(Lyle Lovett) e' asciutto , secco direi, come il deserto da cui proviene.
L'altro(John Hiatt) e' più maturo, aperto, ma e' solo apparenza.
Lo smilzo in realtà ci fà, gioca con il pesonaggio dell'ottuso sudista, fa finta di non capire ma alla fine e' lui a condurre le scenette piu' divertenti dello spettacolo.
Si' perche' a parte l'ottima musica i due parlano molto(non sempre chiarissimi a dire il vero ma il mio inglese e' quello che e'...) e alla fine ci mandano a casa con 22/23 brani e piu' di 2 ore e mezza di spettacolo.
Subito si vedono i due mondi , le due vite vissute in modo molto diverso.
Lyle confinato negli USA, dove ha molto seguito , ma sempre di nicchia. Piu' in vista per la relazione con Julia Roberts e l'apparizione in qualche film che per il valore vero delle canzoni, che peraltro conoscevo poco, che mai hanno avuto la visibilita' di quelle di Hiatt , premiate e coverizzate (tra gli altri da Dylan) dagli anno 80 in poi.
Mi aspettavo comunque due cinquantenni al tramonto, soprattuto Lovett, invece ne è uscito un bello spettacolo, con un sorprendete Lyle che alla chitarra ha una grandissima tecnica e una voce cristallina mentre Hiatt arriva con il carisma e la classe dove la sua limitata tecnica chitarristica non riesce a portarlo.
Pochissimi intrecci tra i due, giusto qualche accompagnamento e un paio di controcanti, da questo punto di vista ci si poteva aspettare molto di piu'.
Have a little faith in me con Fiona gli apici della serata.
Beh la speranza e' di rivederli singolarmente e spero succeda presto!


Lyle Lovett & John Hiatt Live