Due concerti da ricordare , come si puo' vedere dalle 2 setlist:
Pearl Jam Concert Setlist at O2 World, Berlin on July 4, 2012 | setlist.fm
Pearl Jam Concert Setlist at O2 World, Berlin on July 5, 2012 | setlist.fm
Rarità e pezzi storici e un bel "grazie Italia...vaffanculo" al minuto 5:47 del filmato qui sotto, suggellano una doppietta di 58 canzoni (di cui almeno 50 diverse) di sudore e divertimento.
Pearl Jam - Yellow Ledbetter Live @ Berlin O2 World July 5th 2012
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lunedì 9 luglio 2012
mercoledì 21 dicembre 2011
Nuovo anno...
...vecchi vizi...
18-gen Notwist - Magazzini Generali - Milano
30-gen Black Keys - Alcatraz - Milano
08-mar Wilco - Alcatraz - Milano
09-mar Wilco - Estragon - Bologna
25-mar Mark Lanegan - Alcatraz - Milano
07-giu Bruce Springsteen - San Siro - Milano
24-giu Tom Petty - Hallenstadium - Zurigo
29-giu Tom Petty - Piazza napoleone - Lucca
01-lug Radiohead - Parco delle capannelle - Firenze
04-lug Pearl Jam - O2 arena - Berlino
giovedì 29 settembre 2011
Bridge School Benefit 25th Anniversary
Come già anticipato da molte parti uscira' una sontuosa collection audio/video del famoso concerto che si svolge ogni anno al Shoreline Amphitheatre di Mountain View(quest'anno il 22 e il 23 Ottobre).
Gli ospiti si esibiscono in ambito quasi sempre acustico spesso dando vita a spettacoli , duetti e collaborazioni alle volte sorprendenti.
Il tutto organizzato da Neil Young per raccogliere i fondi per centro(the bridge school appunto) che si occupa di curare le malattie neuropsichiatriche dei bambini.
Thom Yorke, R.E.M., Pearl Jam, Tom Petty,Fleet Foxes, Who, David Bowie, Bruce Springsteen, Metallica, No Doubt, Tom Waits, Sonic Youth...la lista degli ospiti nei 25 anni e' infinita.
Speriamo ci stia un po' tutto in questi 3 dvd e 2 cd in uscita il 24 Ottobre.
Buono per Natale insomma con l'autobiografia del suddetto Neil.
Bridge School 25th Anniversary
mercoledì 21 settembre 2011
PJ20
Per la prima volta ho avuto la sensazione di vedere qualcosa che difficilmente si ripotrà riprodurre a casa. Già la visione al cinema di un film da' delle sensazioni ben diverse dalla visione casalinga anche solo per la concentrazione, totale e totalizzante, verso quello che passa sullo schermo.
La visione di PJ20, il documentario di una certa band che festeggia(!!!???) i 20 anni di carriera, è stato proiettato in un unico giorno in tutto il mondo, non era da perdere.
Solo per rivedere e riassaporare tutto cio' che e' stato "prima". Prima del boom, prima che arrivasse la globalizzazione (cosa buona e giusta) della diffusione via youtube di ogni frammento della loro vita.
La prima mezz'ora in cui il giovane Eddie Vedder , brufoloso, timido e impacciato , chiedere l'autografo a Layne Staley, le prime interviste ingenue e sentire i protagonisti della storia della Seattle (pre)anni 90 della follia collettiva che diventò il 'grunge' vale tutto il resto. L'importanza mai troppo enfatizzata di Andy Wood è ben spiegata da Chris Cornell che si emoziona parlandone. L'omaggio che ne rendono tutti gli ex Mother Love Bone è molto vero.La morte di Andy li fa svegliare, rompe qualcosa, li fa diventare grandi. Lì tutto è iniziato a farsi serio. Tutta questa atmosfera, neanche con un blueraydvddolbysurround, si riuscirà a ricreare a casa.
Quello che ho gustato di più di PJ20 è stato il lato 'storico'. Le ricostruzioni, i vecchi filmati, le prime esibizioni , il dopo 93/94 era gia' tutto o quasi visto e sentito.
Certo essendo un documentario sulla band , in alcuni passi c'e' dell'autoreferenzialità non indifferente, questo da Cameron Crowe non me lo sarei aspettato ma il grande omaggio al bel paese con diversi estratti dai concerti del 2006 di Verona e Pistoia conferma che la band è veramente legata all'Italia, non solo sono parole.
C'e' anche un siparietto divertente . Mike McReady spiega il susseguirsi dei batteristi nella band, in meno di un minuto, tipo comiche in bianco e nero.
Invece pessima l'ironia/giudizi/sogni e lo smenazzamento su Andy Wood che fa Eddie, soprattutto non avendolo mai nè conosciuto nè visto era l'ultimo che doveva parlare ma vabbe' alla fine gli si perdona tutto.
La figura di Neil Young "il primo adulto da cui potessi finalmente prendere ispirazione" dice Eddie, è mostruosamente enorme, aiuta la band a ritrovare un'identità dopo il folgorante successo. Poi il rapporto con Kurt Cobain (si vede un abbraccio tra i eddie e Kurt nel backstage) viene vissuto come quasi tormentato e sicuramente enfatizzato dalla sindrome beatlesrollingstones dei media.
Ce ne sono di cose da sentire , vedere e discutere, ma alla fine quello che rimane e' la musica , grandiosa, che hanno fatto e ancora fanno.
Ah c'e' anche un filmato di Bob Dylan d'annata , ma non dico altro.
Se passano lì vicino(ma anche non troppo) "Don't dare to miss them!" parafrasando il 70enne del minnesota.
Alla fine dopo una scontata Alive , sui titoli di coda si sente questa:
c'e' da dire altro?
La visione di PJ20, il documentario di una certa band che festeggia(!!!???) i 20 anni di carriera, è stato proiettato in un unico giorno in tutto il mondo, non era da perdere.
Solo per rivedere e riassaporare tutto cio' che e' stato "prima". Prima del boom, prima che arrivasse la globalizzazione (cosa buona e giusta) della diffusione via youtube di ogni frammento della loro vita.
La prima mezz'ora in cui il giovane Eddie Vedder , brufoloso, timido e impacciato , chiedere l'autografo a Layne Staley, le prime interviste ingenue e sentire i protagonisti della storia della Seattle (pre)anni 90 della follia collettiva che diventò il 'grunge' vale tutto il resto. L'importanza mai troppo enfatizzata di Andy Wood è ben spiegata da Chris Cornell che si emoziona parlandone. L'omaggio che ne rendono tutti gli ex Mother Love Bone è molto vero.La morte di Andy li fa svegliare, rompe qualcosa, li fa diventare grandi. Lì tutto è iniziato a farsi serio. Tutta questa atmosfera, neanche con un blueraydvddolbysurround, si riuscirà a ricreare a casa.
Quello che ho gustato di più di PJ20 è stato il lato 'storico'. Le ricostruzioni, i vecchi filmati, le prime esibizioni , il dopo 93/94 era gia' tutto o quasi visto e sentito.
Certo essendo un documentario sulla band , in alcuni passi c'e' dell'autoreferenzialità non indifferente, questo da Cameron Crowe non me lo sarei aspettato ma il grande omaggio al bel paese con diversi estratti dai concerti del 2006 di Verona e Pistoia conferma che la band è veramente legata all'Italia, non solo sono parole.
C'e' anche un siparietto divertente . Mike McReady spiega il susseguirsi dei batteristi nella band, in meno di un minuto, tipo comiche in bianco e nero.
Invece pessima l'ironia/giudizi/sogni e lo smenazzamento su Andy Wood che fa Eddie, soprattutto non avendolo mai nè conosciuto nè visto era l'ultimo che doveva parlare ma vabbe' alla fine gli si perdona tutto.
La figura di Neil Young "il primo adulto da cui potessi finalmente prendere ispirazione" dice Eddie, è mostruosamente enorme, aiuta la band a ritrovare un'identità dopo il folgorante successo. Poi il rapporto con Kurt Cobain (si vede un abbraccio tra i eddie e Kurt nel backstage) viene vissuto come quasi tormentato e sicuramente enfatizzato dalla sindrome beatlesrollingstones dei media.
Ce ne sono di cose da sentire , vedere e discutere, ma alla fine quello che rimane e' la musica , grandiosa, che hanno fatto e ancora fanno.
Ah c'e' anche un filmato di Bob Dylan d'annata , ma non dico altro.
Se passano lì vicino(ma anche non troppo) "Don't dare to miss them!" parafrasando il 70enne del minnesota.
Alla fine dopo una scontata Alive , sui titoli di coda si sente questa:
c'e' da dire altro?
giovedì 8 settembre 2011
PJ 20 Tour
I Pearl jam , ormai tutti lo sanno, festeggiano i 20 anni di carriera con il documentario PJ20.
Per l'occasione stanno portando in giro un 'carrozzone' che ripercorra tutta la loro storia passata e presente. I concerti si terranno(si stanno tenendo) in USA e Canada.
Tra le migliaia di duetti, reunion e collaborazioni varie che si alternano in queste lunghe giornate c'e' questo duetto , con Glen Hansard, ormai diventato come il prezzemolo.
Per gli altri basta digitare PJ20 su youtube per (ri)trovare i temple of the dog , gli Strokes(!!!) o Josh Homme che duettano con Eddie Vedder. E' solo la riprova che Eddie potrebbe cantare qualsiasi cosa e verrebbe bene... Ukulele song lo ha confermato...
Glen Hansard + Eddie Vedder - Falling Slowly
Per l'occasione stanno portando in giro un 'carrozzone' che ripercorra tutta la loro storia passata e presente. I concerti si terranno(si stanno tenendo) in USA e Canada.
Tra le migliaia di duetti, reunion e collaborazioni varie che si alternano in queste lunghe giornate c'e' questo duetto , con Glen Hansard, ormai diventato come il prezzemolo.
Per gli altri basta digitare PJ20 su youtube per (ri)trovare i temple of the dog , gli Strokes(!!!) o Josh Homme che duettano con Eddie Vedder. E' solo la riprova che Eddie potrebbe cantare qualsiasi cosa e verrebbe bene... Ukulele song lo ha confermato...
Glen Hansard + Eddie Vedder - Falling Slowly
mercoledì 27 luglio 2011
PJ20
Qui sotto il trailer del documentario PJ20 per il ventennale dei Pearl Jam previsto per quest'autunno, David Lynch che intervista un attonito Eddie Vedder è da manuale:
Pearl Jam Twenty from Pearl Jam on Vimeo
lunedì 2 maggio 2011
PJ & CC
In occasione del ventennale della carriera dei Pearl Jam , Cameron Crowe firmerà un documentario che ripercorrerà la carriera della band.
Il titolo sara' PJ20 e uscirà a Settembre.
Qui sotto 30 secondi dove si vede Eddie chiedere un autografo a Lyne Staley e spiegare il perche' del cambio di nome dall'originale Mookie Blaylock.
PJ20:
Il titolo sara' PJ20 e uscirà a Settembre.
Qui sotto 30 secondi dove si vede Eddie chiedere un autografo a Lyne Staley e spiegare il perche' del cambio di nome dall'originale Mookie Blaylock.
PJ20:
Mookie>>>PJ from Pearl Jam on Vimeo.
mercoledì 22 dicembre 2010
REM again...
Ancora sul nuovo album dei REM "Collapse Into Now".Ci saranno diverse collaborazioni tra cui Patti Smith ed Eddie Veddere , qui la canzone dove e' coinvolto il leader dei Pearl Jam:It Happened Today
lunedì 6 dicembre 2010
pj !!! 10 legs!

Il 17 gennaio uscira' "Live on ten legs", raccolta live dei Pearl Jam.
I brani sono stati raccolti tra il 2003 e il 2010.
I 18 brani spaziano nella ormai ventennale discografia della band.
Tra le altre ci sono 2 cover: ‘Arms Aloft’ di Joe Strummer and The Mesceleros’ e ‘Public Image’ dei Public Image Ltd.
Direi che va bene per completisti e novizi, per gli altri che li seguono dalgi esordi non credo ci sia nulla di nuovo musicalmente.
Da segnalare il box deluxe con CD, doppio LP e riproduzione di 4 mini pooster (quelli che fanno per gli show).
Preordinabile un po' dappertutto: qui qui qui
lunedì 8 novembre 2010
books

Questa settimana ho finito 2 libri:
Big Man & Pearl Jam : Evolution.
Il primo,Big Man, e' la storia , raccontata con una serie di racconti/leggenda , di Clarence 'Big Man' Clemons. Mille aneddoti, fatti e racconti si intrecciano lungo una linea temporale che abbraccia almeno 50 anni di storia.
Le 5 o 6 mogli, i concerti mai saltati, la vita da star, gli eccessi e il Tempio dell'Anima e ovviamente Bruce.
Big man e' un grande affabulatore, i racconti sono sicuramente(anche per sua ammissione) "conditi" ed epurati ma e' cosi' che ci piace, un po' come in Big Fish: tante volte e' meglio un bel racconto che la cruda realtà e di questo Big Man ne e' maestro. Da ricordare il coautore Don Reo(produttore/ideatore Tv di fama, tra le sue idee "MASH") uno dei migliori amici di C. che integra l'opera con conferme e impressioni di chi ha vissuto questa epopea al fianco del grande('grosso?') uomo.

Il secondo libro e' Pearl jam : Evolution.
Scritto da Luca Villa e Daria Moretti, autori e tenutari del bellissimo sito www.pearljamonline.it, questo lavoro e' ovviamente la storia del gruppo e dei suoi componenti. E' un libro per molti ma non per tutti. Se non si e' mai sentito qualcosa dei PJ o si conosce qualcosa in modo superficiale c'e' il rischio di perdersi. Il libro e' fatto da veri e propri esegeti della materia, con approfondimenti e sezionamenti di ogni singolo album.
Gli aneddoti live , le vite personali e i vari perche' della oramai ventennale storia di questo gruppo, vengono sviscerati e spiegati. Sinceramente , come ogni fan cerca di salvare ogni cosa dei propri idoli, ho trovato un po' forzato il voler far risultare Riot Act un lavoro comunque omogeneo e nella sua sconclusionatezza riuscito... ma e' un mio parere...
Per il resto anche il fan piu' incallito qualcosa puo' trovare in questo lavoro di passione e sicuramente dedizione quasi maniacale al gruppo.
Ce ne vorrebbero di piu' di libri cosi' puntuali, spesso li scrive chi della materia ne sa veramente poco.
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martedì 21 settembre 2010
EV married

Gossip che i piu' informati già lo sanno.
Eddie Vedder si e' sposato Sabato scorso alle Hawaii con la modella, madre delle 2 figlie Olivia e Harper Moon(!!!), Jill McCormick .
Tra gli ospiti Sean Penn e Jack Johnson.
L'"anello" era stato dato durante la celebrazione tenutasi a Washington al Kennedy Center in onore di Bruce Springsteen il Dicembre scorso.
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giovedì 8 luglio 2010
HJF 2010 - 06 Luglio 2010

Si' ancora una volta ci sono cascato.
Odio l'hjf, non l'ho mai sopportato. Organizzato male, caotico, si e' sempre lontani, non si vede nulla ... basta?
Il ricordo del 2007 è sulla bocca di tutti quelli che ,presenti anche quest'anno, vedono una nuvola avvicinarsi. Aggiungendo che sabato c'e' stata un'ora di panico un opo' di timore c'e'.
Alle 4 iniziano i Gomez, mezz'ora mal seguita cercando di trovare il posto migliore per vedere gli altri set. Pit già sold-out ma mezzo vuoto, si riempirà con gli skunk Anansie.

I ragazzi di Liverpool son diventati grandi, mancano dall'Italia da un po' troppo, e nessuno si ricorda piu' di loro. Ben Ottewell, ingrassatissimo, e' pero' sempre la voce migliore delle tre. Ian Ball, ormai con i riccioli radi , in infradito, e' quello piu' a suo agio sul palco. Scherza ride, se la sta prendendo come una vacanza questo tour per festival.
Poche concessioni al passato(un paio di brani) e i restanti presi dall'ultimo lavoro A New Tide e dei piu' recenti How We Operate e Split the Difference.
Dopo di loro tocca ai Gossip, band famosa, oltre che per qualche buon singolo, per la ciccia della sua cantante che durante il set cade pure dal palco , riprendendo a cantare senza battere ciglio. Per risalire le tocca scendere fino alle transenne e risalire dalle scale dietro al palco. Sinceramente dopo un po' mi ha annoiato , soprattutto la musica . Comunque Beth Ditto e' molto carismatica e ottima cantante.
Chiusi i loro 40 minuti di set tocca agli Skunk Annasie, privi di novità da portare puntano ai celebri brani di ormai quasi 20 anni fa(!!!) qualche nuovo singolo dell'album previsto per metà settembre e ovviamente l'esplosione di energia di Skin toglie ogni dubbio.
Passeggiate nel pubblico , vestiti sgargianti, canzoni uscite come fossero le ultime, il set e' veramente infuocato, ma a posteriori sembrano veramente solo dei riempitivi.

Penultimo artista della giornata e' Ben Harper and the relentless 7. Di questo set ho un po' di attese, la formazione che sostituisce i rodati Innocent Criminals e' sicuramente piu' votata all'elettrico che all'acustico , soprattutto gli IC erano dei mostri di tecnica.
Sorprendentemente in una sola un'ora abbondante di set ogni dubbio viene fugato.
Ben e' in forma , suona la slide al solito seduto e l'elettrica senza soluzione di continuita' alternando i brani dai vari album. Qualche cover:Hearthbreaker dei Led Zep e Under Pressure(Queen+David Bowie) con Eddie Vedder ospite(come accaduto negli altri festival del resto...) alzano la temperatura.
Finito Ben inizia l'attesa per il set per cui 45000 dei 50000 presenti erano lì ad aspettare.
La serata e' stata rinfrescata da una mezz'ora di pioggia prima degli Skunk Anansie, quindi umido e zanzare hanno iniziato il loro lavoro da un po'.
Troppa attesa Mr Vedder direi. Ormai 4 anni dal bel 2006 nei palazzetti.
Ora cosa aspettarsi? Chi li ha visti nelle date precedenti non e' rimasto deluso, anzi esaltato.
Il set inizia subito a mille : Given To Fly,Corduroy e World Wide Suicide senza respirare un secondo. Già tutti saltano e ballano.
Set list senza troppe sorprese viste le precedenti, per i novizi c'e' una Present Tense da brividi. Da segnalare le cover di Arms Aloft di Joe Strummer and The Mescaleros che Eddie la presenta cosi' "I'm religious and Joe Strummer is God".
Sorprende Public Image dei PIL(gruppo di Johnny rotten post sex pistols) e infine la ormai classica Rockin' in the free world. Tutto questo inframezzato da cariche di energia con relative risposte del pubblico clamorose: dalla sempre emozionante Black alla Red Mosquito ("Very appropriate for this night" vedi zanzarismo) con Ben Harper alla slide costretto a sbevazzare il vino da un ormai ebbro Eddie.
Grande finale con una (ennesima) dichiarazione d'amore per L'italia : "Quando abbiamo iniziato per noi l'Italia era la luna, ora sappiamo di avere un posto sulla luna". Ecco , ecco la risposta alla domanda: ma se ti fa tanto schifo andare ai festival italiani perche' sei andato all'HJF? Per amore questo e altro!
mercoledì 23 dicembre 2009
PJ 2010

... la speranza per il 6 Luglio c'e' ...
Altrimenti qualche bel festival abroad.
Pearl Jam European Tour 2010:
22 Giugno 2010: Dublino, Irlanda - 02 Arena (Finiti in 3 ore...)
23 Giugno 2010: Belfast, Irlanda del Nord, UK - Odyssey Arena
25 Giugno 2010: Londra, Inghilterra - Hard Rock Calling @ Hyde Park
27 Giugno 2010: Nijmegen, Olanda - Rockin' Park
30 Giugno 2010: Berlino, Germania - Wuhlheide
1 Luglio 2010: Gdynia, Polonia - Open'er Festival
3 Luglio 2010: Arras, Francia - Main Square Festival
4 Luglio 2010: Werchter, Belgio - Rock Werchter Festival
6 Luglio 2010: TBD (= to be decided)
9 Luglio 2010: Bilbao, Spagna - Bilbao BBK Live
10 Luglio 2010: Oeiras, Portogallo - Optimus Alive Festival
mercoledì 5 agosto 2009
pearl jam - Backspacer

Da un po' si sa che il nuovo album dei PJ si chiamerà Backspacer, qui sopra la copertina dell'artista Tom Tomorrow, notizia di ieri e' la data di uscita : 18 Settembre.
The fixer era già fatta ascoltare al Letteman Show, prometteva bene...
Chi avra' la fortuna di andare a vederli quest'estate potra' sicuramente sentire le canzoni in anteprima.
I titoli:
- Gonna see my friend
- Got some
- The fixer
- Johnny Guitar
- Just breathe
- Amongst the waves
- Unthought known
- Supersonic
- Speed of sound
- Force of nature
- The end
mercoledì 3 giugno 2009
nuovo singolo dei pearl jam...
Pearl Jam - The Fixer
mercoledì 9 luglio 2008
pearl jam - present tense
Bellissima versione 2008:
whipping di coda...
whipping di coda...
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